Il mercato musicale mondiale… molte più canzoni ascoltate dal pubblico, meno guadagni per le industrie

Nel corso del 2016 si sono vendute nei soli Usa 431 miliardi di canzoni. Mai così tante nella storia. Ma l’industria musicale piange miseria

di: Guido Tedoldi

Nel corso del 2016 si sono stabiliti alcuni record mondiali di ascolto della musica. Per esempio, nei soli Usa, sono state ascoltate 431 miliardi di canzoni tramite lo streaming, cioè l’ascolto in diretta su computer o smartphone (ne ha parlato Riccardo Campacci sul sito web MacCityNet, al link: http://www.macitynet.it/usa-la-volta-lo-streaming-supera-le-vendite-musica-digitale/). Questa modalità di ascolto della musica è aumentato del 76% negli Usa rispetto al 2015 e del 68% in Gran Bretagna nello stesso periodo di tempo – con un aumento complessivo di «consumo di musica», così lo definiscono gli analisti, del 3% su base annua.

Nonostante ciò il fatturato dell’industria musicale mondiale è drammaticamente diminuito nell’ultimo ventennio: era 28,9 miliardi di dollari nel 1999, quando stabilì il suo record, ed è praticamente dimezzato nel 2016, 15 miliardi di dollari (poco più di 14,5 miliardi calcolati in euro).

Da questi dati si potrebbe dedurre che il settore della musica, inteso come business, sia in crisi. Ma ci sono studi che dicono il contrario. In internet si trova per esempio un report pubblicato sul sito del Monte dei Paschi di Siena (al link: https://www.mps.it/investors/ricerca-analisi/settori/Industria/Mercato_discografico_giugno_2015.pdf) dall’analista Andrea Dardi. Dalla sua ricerca risulta che l’anno in cui si vendettero più album musicali fu il 2005, con 1,2 miliardi di pezzi in tutto il mondo (sommando i supporti fisici e digitali). Nel 2009 si vendettero poco più di 700 milioni di pezzi, ma i prezzi erano saliti e con loro il fatturato.

Ma non sempre più ricavi in soldi equivalgono a più vendite in canzoni. Considerando che in un album (in formato vinile, o cd, o dvd…) possono starci 15 o 20 canzoni, quelli venduti nel 2005 potevano contenere complessivamente 20 o forse 25 miliardi di canzoni.

Vendute in tutto il mondo.

Confrontate con i 431 miliardi di canzoni vendute nel solo 2016, e nei soli Usa… significa che nell’ultimo decennio c’è stato un boom di consumo di musica, non una crisi.

Dal punto di vista del pubblico, la musica non è mai stata così presente e gradita. Dal punto di vista delle aziende… tutto il contrario – tanto che nel 1985 le major (cioè le aziende multinazionali che facevano utili vendendo dischi di vario formato) erano 12, oggi sono rimaste in 3.

Mi pare un chiaro esempio di difficoltà di imprenditori e manager del settore nel capire come va il mondo.

 

Autore: Guidoio

Sono un blogger, e ho un'idea circa quello che significhi e che, per qualche tempo, tenterò di far significare nel futuro. Sono nato nel 1965, nella provincia bergamasca, in una famiglia operaia (all'epoca esistevano). La televisione in bianco e nero entrò in casa mia quando ero bambino, il telefono arrivò dopo. Nella mia prima vita sono stato barista, operaio, venditore di libri. Nella seconda vita sono stato giornalista, ho aperto un giornale su carta, non mi sono adeguato alle usanze della tribù. Adesso apro questo sito, con un obiettivo che mi pare plausibile e la curiosità di vedere come potrà concretizzarsi.

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