Le automobili elettriche prime per vendite in Norvegia

Le auto a benzina e diesel strainquinano. C’è chi pensa a come eliminarle rapidamente.

di: Guido Tedoldi

Nel mese di gennaio 2017 le auto elettriche e ibride hanno superato per volume di vendita quelle a motore endotermico, sia a benzina sia diesel. È successo in Norvegia, ossia solamente in uno dei mercati nazionali dell’auto… ma intanto è successo. Peraltro in quella nazione si valuta che ci siano in circolazione già più di 500˙000 auto elettriche, che sono tante ma non quante quelle che già circolano in Cina, che è il primo mercato mondiale per auto con quella motorizzazione.

A far la differenza è la percentuale: in Norvegia, che ha una popolazione un po’ minore rispetto a quella della Cina, nel mese di gennaio si sono vendute il 17,6% di auto totalmente a motore elettrico e il 33,8% di auto a motore ibrido, ovvero con una batteria aggiunta a un motore endotermico tradizionale. In totale fa 51,4%, il che significa che le auto a motore tradizionale, benzina o diesel, hanno venduto meno della metà del totale.

Il sorpasso di vendite, va detto, è avvenuto da parecchi mesi. Già nel marzo 2016 (come riportato dal sito web Rinnovabili.it, al link http://www.rinnovabili.it/mobilita/norvegia-auto-elettriche-333/) su un totale di auto vendute in quel mese di 13˙875 esemplari, circa 8˙000 erano state elettriche o ibride. Nei mesi successivi la tendenza si è mantenuta, tanto da far alzare un sopracciglio anche agli osservatori del salone dall’auto di Ginevra del marzo 2017.

Tra di loro c’è stato anche Daniele P.M. Pellegrini, che su la Repubblica cartacea del 20 marzo ha dedicato un corposo articolo alla nuova Ferrari con motore turbo 8 cilindri da 3˙855 cc – non potendo però evitare di mettere in un angolino della pagina la tendenza norvegese.

Che poi sembra strano sia proprio la Norvegia, una delle nazioni meno inquinate del pianeta, a preoccuparsi. Invece proprio il suo governo ha preso provvedimenti drastici, a partire dall’abbattimento dell’Iva sulla vendita di auto elettriche e dalla diminuzione di altre tasse. Altri provvedimenti sono stati presi per quanto riguarda le colonnine di ricarica, che si stanno diffondendo nelle principali città. A monte c’è il progetto di azzerare la vendita di auto inquinanti entro il 2025 – ovvero tra 8 anni di un futuro che è già quasi presente.

Dal punto di vista dell’inquinamento che conosciamo, le auto elettriche sono molto più «pulite»: non producono inquinamento dell’aria con idrocarburi cancerogeni e gas a effetto serra. Inoltre hanno un altro vantaggio, che si fa evidente in climi freddi: i motori elettrici hanno meno parti in movimento e quindi congelano meno facilmente dei motori tradizionali.

Però un rischio, forse, può provenire proprio dall’utilizzo di dispositivi elettrici perché producono campi elettromagnetici – e questi, in particolari condizioni, si sono rivelati a loro volta cancerogeni per gli esseri umani. Siamo di fronte un «no» certo (meno inquinamento atmosferico) e a un «sì» incerto (più inquinamento elettromagnetico).

Autore: Guidoio

Sono un blogger, e ho un'idea circa quello che significhi e che, per qualche tempo, tenterò di far significare nel futuro. Sono nato nel 1965, nella provincia bergamasca, in una famiglia operaia (all'epoca esistevano). La televisione in bianco e nero entrò in casa mia quando ero bambino, il telefono arrivò dopo. Nella mia prima vita sono stato barista, operaio, venditore di libri. Nella seconda vita sono stato giornalista, ho aperto un giornale su carta, non mi sono adeguato alle usanze della tribù. Adesso apro questo sito, con un obiettivo che mi pare plausibile e la curiosità di vedere come potrà concretizzarsi.

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