A Milano è stato tempo di libri (sebbene forse non di lettori)

Impressioni dopo la visita a Tempo di Libri, 1ª edizione di una fiera del libro a Milano

di: Guido Tedoldi

Su Tempo di Libri, la fiera dell’editoria che si è tenuta a Milano dallo scorso 19 al 23 aprile, avevo speranze. Forse gli organizzatori avevano trovato un nuovo modo per avvicinare il pubblico dei potenziali lettori ai prodotti esposti. Invece no. È stata l’ennesima riproposizione del modello nazionale – che negli ultimi 30 anni circa, da quando visito per mestiere e per diletto questo genere di manifestazioni, ho visto replicato praticamente identico a Torino e Roma, a Bologna e Belgioioso, a Chiari ecc. ecc. Soltanto Mantova propone qualcosa di diverso.

Forse ciò significa che bisogna fare così. Il libro e ciò che ci gira intorno deve essere proposto in questo modo e basta.

Forse è anche per quello che di libri se ne vendono sempre meno. Continua a leggere “A Milano è stato tempo di libri (sebbene forse non di lettori)”

L’hockey su ghiaccio, quello sport già nel futuro senza più campionati nazionali

Lo scudetto italiano è assegnato a squadre di un torneo alpino italo-austro-sloveno. Lo scudetto russo in un torneo euro-asiatico. Lo sport scioglie i confini tra le nazioni.

di: Guido Tedoldi

Nella stagione agonistica 2016/2017 il campionato italiano di hockey su ghiaccio non si è disputato. Cioè, sì, lo scorso gennaio 4 delle più organizzate società italiane hanno disputato una final four che è stata vinta del Renon, squadra dell’Alto Adige (o del Sud Tirolo). Ma un campionato «italiano» non si è disputato: al suo posto c’è stata la Ahl, ovvero la Alps Hockey League.

Vi hanno preso parte 16 club, di cui 8 italiani, 7 austriaci e 1 sloveno. La tendenza a oltrepassare i campionati nazionali, peraltro, è mondiale. Il principale torneo di Europa e Asia è la Khl (K sta per Kontinental) con squadre di 8 nazioni: Russia, Bielorussia, Cina, Croazia Finlandia Kazakhstan, Lettonia e Slovacchia. Per non parlare della principale lega mondiale, la Nhl, che nel nome è National ma comprende franchigie di Usa e Canada. Continua a leggere “L’hockey su ghiaccio, quello sport già nel futuro senza più campionati nazionali”

Le automobili elettriche prime per vendite in Norvegia

Le auto a benzina e diesel strainquinano. C’è chi pensa a come eliminarle rapidamente.

di: Guido Tedoldi

Nel mese di gennaio 2017 le auto elettriche e ibride hanno superato per volume di vendita quelle a motore endotermico, sia a benzina sia diesel. È successo in Norvegia, ossia solamente in uno dei mercati nazionali dell’auto… ma intanto è successo. Peraltro in quella nazione si valuta che ci siano in circolazione già più di 500˙000 auto elettriche, che sono tante ma non quante quelle che già circolano in Cina, che è il primo mercato mondiale per auto con quella motorizzazione.

A far la differenza è la percentuale: in Norvegia, che ha una popolazione un po’ minore rispetto a quella della Cina, nel mese di gennaio si sono vendute il 17,6% di auto totalmente a motore elettrico e il 33,8% di auto a motore ibrido, ovvero con una batteria aggiunta a un motore endotermico tradizionale. In totale fa 51,4%, il che significa che le auto a motore tradizionale, benzina o diesel, hanno venduto meno della metà del totale. Continua a leggere “Le automobili elettriche prime per vendite in Norvegia”

Il computer, quell’oggetto che sta in una mano e sembra un telefonino

Nello scorso mese di marzo, per la prima volta, i computer da mano hanno superato quelli da scrivania.

di: Guido Tedoldi

Il sistema operativo per computer più usato nel mondo nel mese di marzo 2017 è stato Android. Perlomeno per un uso particolare che si fa dei computer, cioè la connessione a internet e la lettura dei siti web. Nei circa 20 anni precedenti il ruolo di sistema più usato era stato di Windows, che però a partire dal 2012 ha più che dimezzato la sua presenza: era quasi monopolista con più dell’84%, oggi è al 37,91%; nello stesso periodo Android, che era al 2,4%, è salito al 37,93%.

In estrema sintesi ciò significa che lo strumento informatico più usato al mondo non è più la macchina desktop con schermo grande da lasciare sulla scrivania, o quella portatile che si può mettere in borsa per trasportarlo in giro. No, il tipo di computer più usato è lo smartphone. Un oggettino estremamente leggero, estremamente personale con cui si può anche telefonare e che non si abbandona mai. Continua a leggere “Il computer, quell’oggetto che sta in una mano e sembra un telefonino”

Quelle compagnie aeree, così in salute

Nel corso del 2016 le compagnie aeree di tutto il mondo hanno staccato 3,77 miliardi di biglietti, facendo profitti per 35,6 miliardi di dollari. Il settore industriale del trasporto aereo civile è tra quelli in maggior sviluppo in tutto il mondo. Le persone viaggiano sempre di più

di: Guido Tedoldi

Nel corso del 2016 le compagnie aeree del mondo hanno fatto volare 3,77 miliardi di passeggeri. E ci hanno guadagnato parecchio, in media il 28% rispetto ai costi, cioè 7,5 dollari americani (la valuta in cui sono stati fatti i calcoli, praticamente identici se fatti in euro) per ogni passeggero – sia di compagnie tradizionali sia low cost. I profitti totali del settore sono stati di 35,6 miliardi di dollari.

Questi dati sono stati pubblicati sul CorrierEconomia dello scorso 23 gennaio, in un dossier curato da Leonard Berberi. I dati sono ricavati da ricerche della Iata, la principale associazione mondiale del settore aereo (riunisce 269 compagnie) e dell’Icao, l’agenzia dell’Onu che studia i flussi di persone trasportate dall’aviazione civile. Nel dossier sono riportati anche alcuni numeri relativi all’Alitalia, che in un quadro generale di prosperità risulta essere tra le poche compagnie a perdere soldi: 1 milione di euro al giorno pur avendo trasportato nell’anno passato 23 milioni di passeggeri contro i 22,1 milioni del 2015. Continua a leggere “Quelle compagnie aeree, così in salute”

Il mercato musicale mondiale… molte più canzoni ascoltate dal pubblico, meno guadagni per le industrie

Nel corso del 2016 si sono vendute nei soli Usa 431 miliardi di canzoni. Mai così tante nella storia. Ma l’industria musicale piange miseria

di: Guido Tedoldi

Nel corso del 2016 si sono stabiliti alcuni record mondiali di ascolto della musica. Per esempio, nei soli Usa, sono state ascoltate 431 miliardi di canzoni tramite lo streaming, cioè l’ascolto in diretta su computer o smartphone (ne ha parlato Riccardo Campacci sul sito web MacCityNet, al link: http://www.macitynet.it/usa-la-volta-lo-streaming-supera-le-vendite-musica-digitale/). Questa modalità di ascolto della musica è aumentato del 76% negli Usa rispetto al 2015 e del 68% in Gran Bretagna nello stesso periodo di tempo – con un aumento complessivo di «consumo di musica», così lo definiscono gli analisti, del 3% su base annua.

Nonostante ciò il fatturato dell’industria musicale mondiale è drammaticamente diminuito nell’ultimo ventennio: era 28,9 miliardi di dollari nel 1999, quando stabilì il suo record, ed è praticamente dimezzato nel 2016, 15 miliardi di dollari (poco più di 14,5 miliardi calcolati in euro). Continua a leggere “Il mercato musicale mondiale… molte più canzoni ascoltate dal pubblico, meno guadagni per le industrie”

A Chicago corrono una maratona, e la città guadagna 254 milioni di dollari

di: Guido Tedoldi

Il prossimo 9 ottobre si correrà a Chicago, negli Usa, una maratona podistica. E gli operatori economici della città, in particolare nel settore del turismo e della ristorazione, guadagneranno 254 milioni di dollari (la cifra cala un po’ se la si calcola nei nostri euro, ma siamo sempre oltre i 200). Questo perché alla gara prenderanno parte più di 40˙000 corridori, molti di essi accompagnati da uno staff tecnico e magari da qualche parente e amico, e si prevede che sulla strade ci saranno 1,7 milioni di appassionati ad applaudirli, di cui tanti saranno residenti in città ma altri verranno da fuori.

Questi numeri li ha pubblicati Cesare Monetti su la Gazzetta dello Sport online (al link: http://running.gazzetta.it/news/27-09-2016/chicago-marathon-quellaffare-254-milioni-dollari-18605) in un articolo pieno di numeri e di dati. La competizione è nata nel 1977, fa parte del circuito internazionale delle maratone più conosciute e dalla partecipazione più qualificata, e nel tempo è stata vinta da parecchi dei migliori maratoneti al mondo tra cui l’attuale recordman Dennis Kimetto. Nell’edizione 2015 partirono più di 40˙000 atleti e giunsero al traguardo in 37˙459.

Lo sport contemporaneo è anche questo: un fenomeno che muove decine di migliaia di persone per numerose manifestazioni, e insieme a esse muove risorse economiche che si calcolano in milioni quando non in miliardi, a prescindere dalla valuta che si usa.

Il pensiero va inevitabilmente a un argomento di cui si è parlato molto negli ultimi giorni, l’organizzazione dell’Olimpiade a Roma. È vero che un’Olimpiade e una corsa podistica si muovono su piani diversi, perché a una corsa servono solamente strade, che di solito in una città ci sono già e sono ben lastricate, e non hanno bisogno che si costruiscano o ammodernino nuovi stadi, piscine, ecc. Ma è anche vero che lo sport muove le persone. Tante.