Dossier Tour de France 2018, a fine corsa

Seconda parte del dossier sul Tour 2018. Una corsa quasi senza agonismo

di: Guido Tedoldi

Il Tour de France 2008 è stato, be’, brutto. A decidere la classifica sono stati perlopiù episodi di natura non agonistica, come cadute estranee alle dinamiche di corsa – per esempio quella di Vincenzo Nibali, provocata dalla ressa dei tifosi sull’Alpe d’Huez e dall’imperizia dei gendarmi che seguivano la corsa in motocicletta con l’intento di liberare la strada, ma che hanno finito con l’intasarla di più con la loro presenza. La conseguenza di quel giorno è stata che Geraint Thomas ha vinto la tappa e allungato in classifica, mentre Nibali si è dovuto ritirare con una vertebra fratturata. Continua a leggere “Dossier Tour de France 2018, a fine corsa”

Dossier Tour de France 2018

Qualcosa che so, e di più scriverò se saprò, sul Tour di quest’anno

di: Guido Tedoldi

Chris Froome

Il prossimo sabato 7 luglio partirà il Tour de France 2018. Cioè, dovrebbe. In effetti la competizione è cominciata a parole e a carte bollate già da tempo. In ballo c’era la partecipazione di Chris Froome, uno dei favoriti, e già vincitore in carriera di 4 Tour, 1 Giro d’Italia e 1 Vuelta España (maggiori informazioni sulla pagina della Wikipedia dedicata al corridore, al link: https://it.wikipedia.org/wiki/Chris_Froome).

Continua a leggere “Dossier Tour de France 2018”

L’hockey su ghiaccio, quello sport già nel futuro senza più campionati nazionali

Lo scudetto italiano è assegnato a squadre di un torneo alpino italo-austro-sloveno. Lo scudetto russo in un torneo euro-asiatico. Lo sport scioglie i confini tra le nazioni.

di: Guido Tedoldi

Nella stagione agonistica 2016/2017 il campionato italiano di hockey su ghiaccio non si è disputato. Cioè, sì, lo scorso gennaio 4 delle più organizzate società italiane hanno disputato una final four che è stata vinta del Renon, squadra dell’Alto Adige (o del Sud Tirolo). Ma un campionato «italiano» non si è disputato: al suo posto c’è stata la Ahl, ovvero la Alps Hockey League.

Vi hanno preso parte 16 club, di cui 8 italiani, 7 austriaci e 1 sloveno. La tendenza a oltrepassare i campionati nazionali, peraltro, è mondiale. Il principale torneo di Europa e Asia è la Khl (K sta per Kontinental) con squadre di 8 nazioni: Russia, Bielorussia, Cina, Croazia Finlandia Kazakhstan, Lettonia e Slovacchia. Per non parlare della principale lega mondiale, la Nhl, che nel nome è National ma comprende franchigie di Usa e Canada. Continua a leggere “L’hockey su ghiaccio, quello sport già nel futuro senza più campionati nazionali”

Il rischio professionale dei tennisti? Le minacce di morte che ricevono dagli scommettitori

Stefano Napolitano, tennista professionista sebbene partecipi a tornei minori, ha perso una partita. Alcune persone che avevano scommesso su di lui, hanno perso dei soldi che pensavano di avere già in tasca. E hanno sbroccato.

di: Guido Tedoldi

Se un giocatore di tennis professionista perde un incontro, riceve minacce di morte via web da chi aveva scommesso su di lui. Ma se vince le cose non vanno meglio: riceve minacce di morte da chi aveva scommesso contro di lui. Queste cose passano perlopiù sotto silenzio, ma capita che qualcuno denunci. Lo ha fatto Stefano Napolitano, dopo aver perso una partita al torneo di Quimper, in Francia, lo scorso 1 febbraio. Lui nella classifica mondiale è numero 172, il suo avversario in quella partita, il russo Aslan Karatsev, n. 255. Napolitano ha perso e ha ricevuto minacce pubbliche e private (del genere: «Muori di cancro» e «Ti prendo e ti spacco il cranio» – come ha riportato Riccardo Crivelli su la Gazzetta dello Sport del 3 febbraio).

Continua a leggere “Il rischio professionale dei tennisti? Le minacce di morte che ricevono dagli scommettitori”