I Mondiali di calcio a 48 squadre, più divertimento per tutti

La Fifa ha deciso di allargare la fase finale della Coppa del Mondo di calcio a 48 Nazionali. Ci si aspetta un salto qualitativo

di: Guido Tedoldi

A partire dal 2026 la fase finale della Coppa del Mondo di calcio sarà enorme. Alla fase finale arriveranno 48 squadre Nazionali, una volta emmezza rispetto alle 32 del format attuale. Così il numero delle partite totali da giocare, e da vendere alle televisioni e ai media di tutto il mondo, salirà a 80 rispetto alle 64 attuali, con un guadagno per la Fifa (la Federazione mondiale del calcio che organizza la manifestazione) in crescita dai 5,2 miliardi di euro di adesso fino ai 6,2 miliardi del 2026.

Però non aumenteranno i giorni di durata del torneo, che rimarranno 32 come adesso, e nemmeno il numero massimo di partite che ogni squadra dovrà giocare per arrivare a disputare la finalissima, 7. In pratica le 4 nazionali che dovessero arrivare in semifinale avrebbero giocato ogni 4 o 5 giorni – una cadenza più agevole rispetto alle 3 o più partite settimanali che si disputano nel pieno della stagione agonistica tra campionati e coppe varie. Continua a leggere “I Mondiali di calcio a 48 squadre, più divertimento per tutti”

A Chicago corrono una maratona, e la città guadagna 254 milioni di dollari

di: Guido Tedoldi

Il prossimo 9 ottobre si correrà a Chicago, negli Usa, una maratona podistica. E gli operatori economici della città, in particolare nel settore del turismo e della ristorazione, guadagneranno 254 milioni di dollari (la cifra cala un po’ se la si calcola nei nostri euro, ma siamo sempre oltre i 200). Questo perché alla gara prenderanno parte più di 40˙000 corridori, molti di essi accompagnati da uno staff tecnico e magari da qualche parente e amico, e si prevede che sulla strade ci saranno 1,7 milioni di appassionati ad applaudirli, di cui tanti saranno residenti in città ma altri verranno da fuori.

Questi numeri li ha pubblicati Cesare Monetti su la Gazzetta dello Sport online (al link: http://running.gazzetta.it/news/27-09-2016/chicago-marathon-quellaffare-254-milioni-dollari-18605) in un articolo pieno di numeri e di dati. La competizione è nata nel 1977, fa parte del circuito internazionale delle maratone più conosciute e dalla partecipazione più qualificata, e nel tempo è stata vinta da parecchi dei migliori maratoneti al mondo tra cui l’attuale recordman Dennis Kimetto. Nell’edizione 2015 partirono più di 40˙000 atleti e giunsero al traguardo in 37˙459.

Lo sport contemporaneo è anche questo: un fenomeno che muove decine di migliaia di persone per numerose manifestazioni, e insieme a esse muove risorse economiche che si calcolano in milioni quando non in miliardi, a prescindere dalla valuta che si usa.

Il pensiero va inevitabilmente a un argomento di cui si è parlato molto negli ultimi giorni, l’organizzazione dell’Olimpiade a Roma. È vero che un’Olimpiade e una corsa podistica si muovono su piani diversi, perché a una corsa servono solamente strade, che di solito in una città ci sono già e sono ben lastricate, e non hanno bisogno che si costruiscano o ammodernino nuovi stadi, piscine, ecc. Ma è anche vero che lo sport muove le persone. Tante.